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Firenze Il Capoluogo della Toscana

Firenze

La città non ha bisogno di presentazioni, la culla della cultura italiana. Firenze si può raggiungere in auto in un'ora (circa 60 km) oppure una valida alternativa è il treno. Partendo dalla stazione Castelfiorentino (paese a 10 Km da La Casaccia) si raggiunge la stazione di Firenze Santa Maria novella in 45 minuti. Da li è possibile iniziare subito a piedi la visita del centro storico.

Perché andare?
Firenze è indubbiamente una città incredibile, che mostra molteplici aspetti e panorami sempre diversi, in diversi momenti del giorno. È una città di piccole dimensioni, ma nonostante questo è una delle più belle del mondo. È la cosiddetta “culla del Rinascimento” che ogni anno accoglie milioni di turisti che arrivano da tutto il mondo per ammirare questa straordinaria città. Firenzè è magnetica e romantica,in una parola, ineguagliabile. La città , dal punto di vista edilizio, è cambiata molto poco dal Rinascimento e le strette vie evocano racconti antichi, mentre la qualità del cibo e del vino è così alta che l’etichetta “fiorentino” è diventata un sinonimo di qualità in tutto il mondo.
Anche la moda ed il lusso trovano casa a Firenze e sono esibiti nella famosa via Tornabuoni. Gucci è nato qui , e Roberto Cavalli, così come molti altri fiorentini di successo.

Quando andare
È certamente la primavera il periodo migliore per visitare Firenze: le giornate sono lunghe e fresche e la città ed i musei  non sono ancora così affollati come in alta stagione. In tarda primavera ha inizio il Maggio Fiorentino,l’evento artistico italiano più longevo in Italia. In autunno invece Firenze delizia il palato degli appassionati di gusti: porcini, castagne e ricette ispirate a questi meravigliosi prodotti.

Itinerari
Del David
Un itinerario di sicuro fascino è sicuramente quello “del David”. Si può iniziare dalla visita della scultura originale realizzata da Michelangelo ed esposta nella Galleria dell’Accademia; dopodichè a piedi è possibile visitare la copia che si trova in Piazza della Signoria, farsi affascinare dalla meravigliosa piazza, e successivamente proseguire per il Bargello dove si trovano le versioni del David di Donatello e Andrea del Verrocchio. Impossibile non visitare i capolavori architettonici di Michelangelo nella Biblioteca Laurenziana Medicea e fermarsi per un caffè al tramonto al Piazzale Michelangelo. La giornata potrebbe finire con una degustazione di Cioccolato da Scudieri

Affreschi
Svegliatevi e dopo un caffè nella cornice mozzafiato di Piazza della Repubblica, ad esempio al Bar Gilli, visitate gli affreschi di Domenico Ghirlandaio nella Basilica di Santa Maria Novella. Un pranzo alla Trattoria da Mario e dopo nel Museo di San Marco, dove si resta estasiati dai dipinti di Beato Angelico. Si concludo col Palazzo Medici Ricciardi e la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli.

Arno
Prendete tutta la mattina, che è necessaria, per il Museo degli Uffizi, successivamente un pranzo in stile rustico nella Cantinetta dei Verrazzano, o un panino da ‘Ino. Un’esperienza indimenticabile della vostra vita sarà la visita guidata al Corridoio Vasariano; se invece non siete troppo amantidell’arte concedetevi dello shopping di lusso in Via de Tornabuoni. La sera attraversate l’Arno e prendete un aperitivo, e magari una degustazione da Le Volpi e Luva o il Santo Bevitore

Storia
Firenze nasce con gli Etruschi, che installarono il loro primo insediamento nella piccola Fiesole. Fu Giulio Cesare a fondare la colonia romana di Florentia , che divenne così una guarnigione che aveva lo scopo di controllare la Via Flaminia che da Roma portava verso l'Italia Settentrionale e successivamente alla Gallia.
In seguito alla fine dell'Impero Romano, Firenze fu invasa dai goti, successivamente i longobardi e i franchi.
Fu l'anno 1.000 a segnare una svolta importante nel destino della città, perchè il margravio Ugo di Toscana trasferì proprio qua la sua capitale.
nel 1115 la città Fiorentina diventò un libero comune.
La città era controllata da un Consiglio, i cui membri provenivano da molte fazioni cittadine, questo provocava una vera e propria difficoltà nel governo della città
Pertanto nel 1207 fu nominato un governatore al di sopra delle parti, quello che veniva chiamato il podestà.
Firenze nel medioevo era una città ricca e un centro finanziario e culturale di livello europeo e commerciava in materiali quali cuoio, seta oppure lana. Vi erano quindi numerosi mercanti che si unirono in corporazioni e finanziavano i numerosi artisti che si affacciavano sul panorama cittadino.
Vi erano due importanti fazioni , in lotta tra di loro: i guelfi che appoggiavano il papa, ed i ghibellini, che invece erano sostenitori del Sacro Romano Impero.
La lotta durò per circa un secolo e in questa situazione nacquero artisti quali Giotto o Dante Alighieri.
Nel 1348 la peste bubbonica uccise la metà della popolazione fiorentina e in questo contesto nasce il Decamerone di Giovanni Boccaccio.
L'epoca dei Medici inizia nel 1434 con Cosimo dei Medici soprannominato il Vecchio: fu lui a valorizzare il talento di artisti come Brunelleschi,Alberti,Luca della Robbia,BeatoAngelico,Donatello e Filippo Lippi.
Nel 1439 il Concilio Ecclesiastico che aveva lo scopo di riunire la chiesa Cattolica e quella dOriente, fece arrivare a Firenze molti intellettuali e artigiani bizantini. Questo influenzò il periodo successivo detto il Rinascimento.
Lorenzo il Magnifico, nipote di Cosimo, fu epicentro di una moltitudine di artisti quali Michelangelo,Botticelli e Domenico Ghirlandaio. Punto di partenza dell'Umanesimo,la corte di Lorenzo portò alla nascita di tutte le arti.
La banca dei medici falli poco prima della morte di Lorenzo e in seguito, quasi come contrappasso della bellezza precedente , Firenze venne controllata da Girolamo Savonarola, monaco domenicano, persona intransigente.
Addirittura molti artisti dovettero bruciare le loro opere ritenute immorali , tuttavia anche Savonarola perse il controllo della città e fu bruciato come eretico.
il Governo della repubblica di Savonarola aveva espresso delle simpatie verso la nazione francese; Di conseguenza questo portò a dei contrasti con il papa ed i suoi alleati spagnoli, tanto che fu proprio un esercito spagnolo a sconfiggere l'esercito di Firenze nel 1512. Tornarono così i Medici.
I Medici tornarono però come tiranni e la popolazione era fortemente in contrasto con loro. Perciò quando papa Clemente VII (cioè Giulio de Medici) capitolò di fronte all'imperatore Carlo V, i fiorentini cacciarono di nuovo i Medici dalla città.
Dopo tre anni però, i due eserciti, imperiali e papali, assediarono Firenze e costrinsero la popolazione a sottomettersi ad Alessandro dei Medici, pronipote di Lorenzo.
Ancora per due secoli ci fu il controllo dei Medici sulla città ma dopo Cosimo I il declino fu moto veloce. Con la morte di Gian Gastone, ultimo erede maschio, sia sorella Anna vendette il granducato di Toscana agli Asburgo Lorena e niente cambiò fino al 1861 quando il Granducato fu inglobatonel Regno d'Italia.
Nel Secondo Conflitto Globale Firenze riportò molti danni a causa dei bombardamenti delle truppe tedesche in ritirata.
Nel 1966 l'alluvione portò enormi danni alla città.
Nel 1993 la mafia uccise 5 persone e distrusse parte degli uffizi con una autobomba in via dei Georgofili

Che cosa vedere e fare
Fireze è così ricca di arte,musei, cose da fare e vedere, gallerie che certamente può essere difficile orientarsi tra tutto questo materiale. La cosa più importante è di non pretendere di vedere qualsiasi cosa: il consiglio è quello di scegliere le cose che più vi interessano e dedicarsi a passeggiate da godersi con la dovuta calma.  Le chiese non accettano visitatori in pantaloni corti, camicie a maniche corte o abiti molto scollati; ricordate che le biglietterie chiudono 30 minuti prima della chiusura.
Una settimana durante l’anno , che è variabile ma di norma è in primavera, i musei statali sono gratuiti

Iniziamo da Piazza Del Duomo

DUOMO
Il compito di costruire il Duomo sui resti della chiesa di Santa Reparata fu affidato nel 1294 ad Arnolfo di Cambio. L’impressione è di grande omogeneità, ma in realtà numerosi furono gli interventi. Ad Arnolfo seguirono Giotto,Andrea Pisano e Francesco Talenti. La cupola del Brunelleschi fu terminata nel 1434 e nel 1468 Verrocchio la coronò con la palla e la croce di bronzo. Per quanto riguarda l’esterno non resta più nulla della facciata di Arnolfo di Cambio. L’attuale fu costruita nel 1871 affinchè la capitale d’Italia non avesse un Duomo senza facciata , ma Emilio de Fabris, che la realizzò, replico il decorativismo fiorentino del ‘300 . il fianco destro conserva le tracce più antiche della costruzione , come indica un rilievo dell’Annuncianzione con la data 1310. La porta del Campanile contiene nella lunetta una Madonna col Bambino e nel frontone un Cristo Benedicente, entrambi della scuola di Andrea Pisano. La porta dei canonici fu scolpita nel 1378 da Lorenzo di Giovanni Ambrogio e da Pietro Giovanni Tedesco. Nella lunetta un’altra Madonna col Bambino, forse di Niccolò di Pietro Lamberti. L’abside è un complesso grandioso: su uno dei lati alla base c’è un’incompiuta galleria ad archi di Baccio d’Agnolo e Antonio da Sangallo il Vecchio, che Michelangelo contestò definendola una “gabbia per grilli”. Sul fianco sinistro si aprono la trecentesca porta della Balla e la porta della Mandorla, che fu un banco di prova verso il gusto rinascimentale. Il profeta sulla guglia laterale destra è attribuito a Donatello.
Interno del Duomo.  La pianta è a croce latina: intorno alla navata centrale e lungo il transetto corre un ballatoio, mentre nelle pareti si aprono 55 finestre di cui 44 con vetrate figurate, un record italiano, che sono realizzate dai maggiori artisti del rinascimento: Donatello, Ghiberti, Paolo Uccello,Andrea del Castagno. Spiccano due monumenti equestri di John Hawkwoodrealizzato da Paolo Uccello e di Niccolò da Tolentino realizzato da Andrea del Castagno. Sulla calotta interna della cupola è affrescato il Giudizio Universale del Vasari terminato da Federico Zuccari. La sagrestia nuova o delle Messe, è rivestita di tarsie lignee di Bendetto e Giuliano da Maiano. In questa stanza si barricò Lorenzo il Magnifico per sfuggire alla congiura de’ Pazzi.
Cupola del Duomo. LA cupola del Brunelleschi ha 463 scalini, che ripagano con una vista straordinaria sulla città. È una costruzione impressionante per eleganza ed imponenza realizzata con metodi pioneristici per l’epoca.
Il campanile.
(aperto lun –dom 8,30 18,50, chiuso 1° gennaio, 8 Settembre, Natale,Pasqua, accesso euro 6)
Alto 84,70 metri e con una base di 14,45 metri per lato da il risultato di un gotico slanciato ma solido come è tipico quello fiorentino. Giotto lavorò al campanile fino alla sua morte nel 1337; fu rimpiazzato da Andrea Pisano e lui, a sua volta da Francesco Talenti che terminò l’opera nel 1359.
Sull’esterno si trovano marmi bianchi di Carrara, Rosa di Siena e verdi di Prato. Sul tetto una grande terrazza panoramica, cui si accede dopo aver percorso 414 gradini a spirale.

Battistero di San Giovanni
Fu cattedrale fino al 1128, poi solo battistero. È uno degli edifici più antichi di Firenze e fino al XIX secolo vi sono stati battezzati tutti i fiorentini.  È una costruzione a pianta ottagonalecon tre porte bronzee. La porta sud è a firma Andrea Pisano, la posta nord invece  Lorenzo Ghiberti,  cui viene affidata anche la porta est, detta anche Porta del Paradiso, così definita da Michelangelo. Nell’interno , sopra l’altare, spiccano l’Agnello mistico nella sfera celeste e, nella cupola, l’impressionante Cristo Giudice.

Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore
www.operaduomo.firenze.it
L’opera del Duomo nasce quando viene costituita un’associazione di amminstratori, artisti ed operai con il compito di seguirne la costruzione. Nel museo sono contenuti i pezzi più preziosi che facevano parte, o avrebbero dovuto farne parte, del Duomo, del Battistero e del Campanile tra i quali le Formelle della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti.

Casa di Dante
www.museocasadidante.it
Il ritratto del poeta si trova nel palazzo dei Giureconsulti e dei Notai e quella che si visita pare non sia la casa natale di Dante che più probabilmente nacque in una delle dimore degli Alighieri nella via omonima. L’edificio è un rifacimento medievaleggiante dei primi del 1900 e vi si trovano materiale iconografico, grafico e documentario, oltre a cimeli di epoca dantesca.

Via dei Calzaiuoli è il collegamento tra il potere religioso di Piazza del Duomo, e quello politico di Piazza della Signoria. Oggi è molto frequentata da turisti ed è un’ottima occasione per fare shopping.
Dopo le vetrine di Hugo Boss si apre Piazza della Repubblica
La piazza soppiantò nel 1885 il Ghetto e la piazza del Mercato Vecchio, per dare lustro all’antico cuore della città romana. Circondata da caffè di lusso, negozi quali il palazzo della Rinascente,animata da turisti e artisti di strada è un vero e proprio crocevia dinamico dell’intera città.
Attraverso l’Arco Monumentale si accede a Via Strozzi, dove troviamo:

Palazzo Strozzi
www.palazzostrozzi.org
Gli Strozzi erano banchieri di successo e realizzarono palazzi in ogni parte della città, ed il loro Palazzo è uno degli esempi più significativi di architettura del Rinascimento. Diverse sale sono adibite a mostre temporanee e vi hanno sede istituzioni culturali tra cui l’istituto nazionale di studi sul Rinascimento e il Gabinetto Scientifico Letterario Giovan Pietro Vieusseux (www.vieusseux.fi.it)

Da via pellicceria la sosta profana è alla cinquecentesca loggia del Mercato nuovo che ospita il mercato del porcellino, ricco di borse e pelletteria bel prezzi trattabili. La loggia viene chiamata anche del porcellino, dalla fontana con la scultura, in realtà un cinghiale, copia di un originale ellenistico in marmo conservato agli Uffizi. Si dice che far cadere una moneta dentro la fontana e poi strofinargli il muso porti fortuna e garantisca di tornare a Firenze.

ORSANMICHELE
Presenta la non usuale struttura rettangolare a tre piani, giustificata dalle varie tappe della sua costruzione. Un tempo qui sorgeva un monastero con vasti orti la prima costruzione di Arnoldo di cambio fu rifatta dopo un incendio tra il 1337 E il 1350 da Francesco talenti.

Uscendo da Orsanmichele ci si ritrova in via dei Calzaiuoli per relax, pranzo o semplicemente un bicchiere di vino.

Da piazza S. Giovanni si apre via dei Pecori E quindi Piazza dell'olio in via dei Cerretani attendono anche alcune frequentate librerie; la trafficata Via dei cerretani procede verso la stazione centrale ma dopo un breve tratto si rientra sulla sinistra in piazza Santa Maria maggiore, dove si trova l'antichissima Chiesa di Santa Maria Maggiore. Poco oltre si arriva in piazza degli Antinori dove campeggia il rinascimentale palazzo Antinori. Il palazzo non è visitabile ma dal cortile si accede alla cantinetta Antinori dove si degustano i vini dei vigneti omonimi.

In via dei Tornabuoni sontuosi palazzi ospitano i negozi più chic della città. Proseguendo in direzione del fiume Arno ecco palazzo Tornabuoni-Corsi costruito da Michelozzo alla fine del 1400, con la storica enogastronomia Procacci. Si notano le vetrine di negozi quali Cavalli, Tod’s, Hogan

Piazza della Signoria
L'accesso privilegiato in Piazza della signoria è da via dei calzaiuoli, dalla quale le componenti della piazza si offrono nella loro bellezza. Si notano subito la galleria degli Uffizi e la loggia della signoria, detta anche dei Lanzi, Vero e proprio museo all'aperto. Fu costruita tra il 1376 E il 1382 per accogliere assemblee e cerimonie pubbliche. Vi spiccano il Perseo di Benvenuto Cellini E il ratto delle sabine del Gianbologna. Sulla Fontana del Nettuno, domina la statua in marmo di Nettuno, di Bartolomeo Ammannato. I fiorentini la ribattezzarono il Biancone per la pesantezza formale. Vicino alla base del monumento un disco di granito incastonato nel suo ruolo ricorda il luogo dove fu arso Girolamo Savonarola.

Palazzo Vecchio
Alla fine del 13º secolo la città di Firenze decise di far costruire un palazzo fortificato per i suoi magistrati, sicuro e prestigioso. Così, nel 1299, Arnolfo di cambio diede inizio ai lavori per il palazzo dei priori, o della signoria. Palazzo vecchio è la sede del Comune di Firenze, pur rimanendo in gran parte visitabile.
I cortili al pianterreno. Il primo cortile fu progettato da Michelozzo. La statua nella fontana al centro del cortile, progettata dal Vasari, è una copia del putto con delfino del Verrocchi. Gli affreschi sulle pareti con le vedute di città furono realizzati dal Vasari. Il secondo cortile, chiamato la dogana, è caratterizzato da massicci pilastri eretti dal cronaca per sostenere il salone dei Cinquecento al primo piano.
Il primo piano. Un imponente scalone di Vasari porta al notevole salone dei cinquecento. La sala fu ampliata e decorata dal Vasari nel 1540. Durante il governo popolare, la decorazione delle pareti era stata affidata a Michelangelo e a Leonardo, Leonardo lasciò incompiuto l'affresco con la battaglia di Anghiari. Le decorazioni sono quindi opera del Vasari e della sua bottega, sia quelli alle pareti sia quelle del soffitto. La scultura più importante nella sala è il genio della Vittoria di Michelangelo.

Lo studiolo di Francesco I. Una porta del salone dei cinquecento da sullo studiolo di Francesco I dei medici, Massima opera del manierismo fiorentino, dove Francesco si dedicava ai suoi studi di scienze arti e alchimia. Una camera segreta, completamente coperta da dipinti, stucchi e sculture. Fu realizzata dal Vasari con la sua scuola.

Il secondo piano. Al secondo piano si incontrano gli appartamenti privati di Cosimo primo, commissionati a battista del tasso, le decorazioni furono portate a termine dal Vasari. Le numerose stanze sono dedicate a membri della casata E alcune sono da non perdere: Per esempio il gruppo bronzeo di Giuditta e Olofernedi Donatello.

Piazzale e palazzo degli Uffizi
www.uffizi.firenze.it
Tra la loggia della signoria e palazzo vecchio si apre lo scenografico piazzale degli Uffizi il complesso fu progettato e iniziato da Vasari su commissione di Cosimo primo. Fu completato da Buontalenti. La galleria degli Uffizi è considerata il più antico museo dell'Europa moderna. Oggi è uno dei musei più importanti del mondo per la pittura italiana ed europea.
Ecco alcune delle opere che si possono trovare all’interno della Galleria degli Uffizi:
Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna,la Maestà di Santa Trinita di Cimabue e la Madonna d’Ognissanti di Giotto. Oppure la Madonna col Bambino di Masaccio , o la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello.  Ancora le opere di Filippo Lippi, la Venere di Botticelli , L’Annunciazione di Leonardo da Vinci e per chi ama il Rinascimento “morbido” le opere del Perugino. Si trovano poi opere di artisti non fiorentini quali Luca Signorelli, Giorgione, Mantegna e Bellini. Si torna poi alla pittura fiorentina con il Tondo Doni di Michelangelo, o l’Autoritratto di Raffaello.  Vi sono poi opere di Pontormo , Rosso Veneziano e Tiziano che inaugurano la stagione del Manierismo, nonché due autoritratti di Rembrandt.

Il Corridoio Vasariano
Una volta la distanza tra pubblico e privato misurava meno di 1 km ed era attraversata da un corridoio. Nel 1565 in occasione del matrimonio del figlio Cosimo I commissionò al Vasari oltre alla costruzione degli Uffizi anche quella di un corridoio che collegasse palazzo vecchio, la sede del potere politico, a palazzo Pitti, la residenza privata. Un modo per risparmiare scorte ed evitare il passaggio su Ponte Vecchio in mezzo alla folla. Oggi il corridoio vasariano dipende dalla galleria degli Uffizi, Cui compete anche la gestione della collezione del corridoio stesso il corridoio è un luogo elitario vi si accede solo per visite guidate da prenotare con anticipo.


TRA LA SIGNORIA E PONTEVECCHIO
dopo una classica cioccolata calda di fronte a palazzo vecchio, ci si getta tra il souvenir in via dei conti e si procede verso piazza San Firenze, notando subito di fronte l'ex convento palazzo di San Firenze. La facciata dell'edificio, sede fino al 2008 del tribunale, È tornata all'originario grazie al recente restauro. Visitabile è la chiesa del complesso, dedicata a San Filippo neri, galleria dell'arte fiorentina tardo barocca. La piazza ha altre testimonianze architettoniche di rilievo, come il palazzo del Capitano del popolo, oggi sede del Museo Nazionale del Bargello.
Il palazzo è una grandiosa struttura gotica in pietra con una torre preesistente. Fu costruito quale sede del Capitano del popolo e nel 1574 che si insediò il capitano di giustizia e delle carceri, chiamato appunto bargello, Cioè sbirro. Il museo nazionale del Bargello vanta una collezione ricchissima: dipinti armi bronzi eccetera la sala più importante del museo è la sala di Michelangelo, qui sono esposte alcune delle opere più conosciute di Michelangelo come il Bacco l’ebbro, il bassorilievo del tondo Pitti, Il bruto E il David del 1530 circa.

Di fronte al Bargello vi è uno dei più antichi complessi monastici di Firenze, la Badia fiorentina.

Da piazza San Firenze ci si dirige verso il fiume Arno imboccando via dei leoni fino alla cosiddetta loggia del grano. Dalla loggia si arriva a Piazza dei giudici Dove risalta Palazzo Castellani, Sede del museo di storia della scienza (www.imss.firenze.it): Ospita le collezioni scientifiche dei medici e vari strumenti di studio di Galileo Galilei.
Ci si incammina per Lungarno Anna Maria Luisa, E facciamo una sosta sul balcone tra iI fiume e la galleria degli Uffizi per ammirare una bella prospettiva di Firenze. Si prosegue poi per via Por Santa Maria, Circondati da vetrine, quando sulla sinistra si apre una fuga verso il silenzio nella deliziosa piazza di Santo Stefano con la chiesa di Santo Stefano al ponte; Nei locali dell'ex convento a fianco della chiesa ha sede il museo diocesano di Santo Stefano: Da non perdere la Madonna in trono di Giotto. In Piazza del pesce ci possiamo fermare per una sosta ad un caffè E poi avanti verso Ponte Vecchio.


PONTE VECCHIO
È il ponte più famoso di Firenze e vero e proprio simbolo della città. Attraversa l'Arno nel suo punto più stretto, dove anticamente già esisteva un guado. Il ponte era sede di botteghe di conciatori, macellai e fruttivendoli. Quando però Cosimo primo realizzò il corridoio vasariano, quelle umili e male o durante botteghe divennero sconvenienti. Il granduca le fece sostituire con negozi di orafi e argentieri che ancora oggi sono una delle attrattive sul ponte.

Da Piazza San Giovanni si apre borgo San Lorenzo verso piazza San Lorenzo. Siamo nel cuore del mercato di San Lorenzo, dove venditori ambulanti offrono merci di ogni sorta. In mezzo a tutto questo sorge il sacro complesso di San Lorenzo.
La famiglia dei medici decise di fare di questa antica basilica il tempio di famiglia e chiamarono Filippo Brunelleschi per la realizzazione. Non lasciatevi sfuggire la facciata interna di Michelangelo O i bronzi di Donatello. Uscendo dalla basilica, ci si può rilassare nei chiostri del complesso. Quello principale è il chiostro dei canonici progettato da Brunelleschi. Dal retro della basilica di San Lorenzo si entra nel complesso delle cappelle medicee che comprende il mausoleo dei medici E la michelangiolesca sagrestia nuova.

Palazzo Medici-Riccardi
Cosimo il vecchio commissionò la costruzione di questo palazzo a Michelozzo. Il palazzo È un esempio di architettura del Rinascimento e ospitò i medici fino al 1540 quando Cosimo primo si trasferì a palazzo vecchio. Nel 1659 il palazzo passò ai Riccardi. Oggi è sede della prefettura della provincia di Firenze.

Galleria dell'Accademia
la galleria fu fondata da Pietro Leopoldo nel 1784, per creare uno spazio di studio per gli studenti dell'Accademia di belle arti la meta principale e la galleria dei prigioni, con le quattro sculture dei prigioni o schiavi che Michelangelo lasciò incompiuti e che ben rappresentano la tecnica del grande artista: Per lui scolpire era come cavare fuori dal marmo la figura era già immesso. Ecco il famosissimo da. Michelangelo lo scolpì a 29 anni e divenne subito l'emblema della libertà repubblicana di Firenze ai primi del 1500.

Spedale degli Innocenti e Galleria
Fu il primo orfanotrofio d'Europa: tuttora l'edificio ospita asili, scuola materna e case famiglia, per l'accoglienza dei bambini in affido, oltre a uffici di ricerca dell'Unicef. Lo spedale fu progettato da Brunelleschi, La collezione è piccola ma vanta alcune opere di grandissimo pregio come l’Adorazione  Magi di Domenico Ghirlandaio.

Il quartiere di Santa Maria Novella
Il cosiddetto gruppo toscano si aggiudicò nel 1939 l'appalto per la costruzione della stazione ferroviaria di Santa Maria novella E realizzò quella che è considerata una delle migliori espressioni della corrente razionalista dell'architettura italiana moderna.
Piazza Santa Maria novella fu luogo di predicazione sin dal medioevo, Ma anche teatro di festeggiamenti e giostre. Sulla piazza si affaccia la chiesa di santa Maria novella.A sinistra della facciata della chiesa È l'accesso al complesso museale: il chiostro verde con gli affreschi di Paolo uccello, Il cappellone degli spagnoli, il chiostro grande, Il chiostro dei morti.

Museo Nazionale Alinari della Fotografia
(www.alinarifondazione.it)
Il primo museo nazionale dedicato alla fotografia è nato a Firenze per iniziativa della fondazione fratelli Alinari Nel museo vi sono due aree espositive, una dedicata alle mostre temporanee, l'altra all'esposizione permanente articolata in sette percorsi che illustrano la storia della fotografia nel suo evolversi attraverso tecniche e autori. La strada che corre davanti al museo Alinari è via della scala: Vi si trova la splendida officina profumo-farmaceutica di santa Maria novella creata dai domenicani per la preparazione di medicamenti balsami e Pomate.

Santa Croce
Forse perché ci si arriva da buie strade, certo è che Piazza Santa Croce offre uno straordinario senso di apertura e libertà. Vi si trova la basilica di Santa Croce famosa sia per le opere contenute sia perché è quasi un Pantheon della cultura italiana. Nella navata destra iniziano i monumenti funebri tra cui la tomba di Michelangelo O la tomba di Niccolò Machiavelli. Nel refettorio del Museo dell'opera di Santa Croce si trovano le opere più importanti su tutte il crocifisso di Cimabue.


OLTRARNO, FORTE BELVEDERE E SAN NICCOLO’
La mole di palazzo Pitti che si erge su l’ Piazza Pitti mette in secondo piano le importanti architetture degli edifici di fronte, Nei quali abitarono un tempo personaggi illustri.
palazzo Pitti È il più grande palazzo cittadino E abbraccia su tre lati la piazza qui dà il nome. Lo volle Luca Pitti, mercante e banchieri. Dal 1549 fu residenza dei medici, quindi dei Lorena E infine dei Savoia.
Galleria palatina e appartamenti reali il principale museo di palazzo Pitti fu creato dai Lorena, e comprende opere di Raffaello, Tiziano, Andrea del sarto. Troviamo la sala di Venere, con la statua di Antonio Canova della Venere italica, La sala di Apollo Dove domina la palla con la sacra conversazione di Rosso fiorentino, la sala di Marte Dove spiccano opere di Rubens.
la sala di gioco Dove spicca la velata di Raffaello, la sala di Saturno con opere famosissime di Raffaello la sala dell'educazione di Giove, dipinto di Caravaggio
Il primo piano è occupato anche dagli appartamenti reali arredati con mobili e arazzi.
Alle spalle del palazzo si estende il meraviglioso giardino di Boboli. I medici curarono la sistemazione del parco sul disegno di Niccolò tribolo, Come modello di giardino all'italiana poi esempio per le corti europee si incontra la grotta del Buontalenti, l'il vivaio di Nettuno, con la statua in bronzo del dio, il piazzale dell'isolotto palazzo Pitti nelle sue sale offre anche altre collezioni: il museo degli argenti, la galleria d'arte moderna, la galleria del costume, la galleria delle porcellane.

Museo la Specola
palazzo Torrigiani,si trova questa sezione del museo di storia naturale dell'Università di Firenze. La più spettacolare è quella delle cere anatomiche di fine 1000 settecento, Di produzione di parti del corpo umano in modellate in Cina con incredibile precisione le collezioni dei vertebrati e degli invertebrati comprendono esemplari di ogni tipo.

Chiesa di Santo spirito
Questa chiesa è uno dei maggiori esempi dell'architettura rinascimentale da vedere la Madonna col bambino di Filippo Lippi E la cappella Corbinelli.

Forte di Belvedere
La fortezza di Santa Maria del belvedere fu realizzata alla fine del 1500 dall'architetto buon talenti. Dall'alto domina la città e tutta la valle dell'Arno con le colline attorno. Serviva proteggere palazzo Pitti e Firenze, ma anche a rappresentare il potere dei medici, che in un nascondiglio segreto nella collina custodivano i loro tesori.

Piazzale Michelangelo
È il re dei balconi panoramici su Firenze. Il piazzale fu inaugurato nel quarto centenario della nascita del grande artista, Nel 1875, collocandovi con copie di sue opere: Al centro il David in bronzo. La vista migliore sulla città e quella offerta dalle scalinate alla sinistra del David. Alle spalle del piazzale un'importante scalinata accede a San Salvatore al Monte. Il primo tratto di via Galileo Galilei conduce infine alla splendida chiesa di San Miniato.

San Miniato al Monte
È l'edificio romanico più significativo di Firenze, e ed anche uno dei più antichi della città, più precisamente secondo dopo il battistero.


Eventi e festività tipiche di Firenze:

Festa di Anna Maria Medici: 18 Febbraio

Scoppio del Carro: PASQUA

Maggio Musicale Fiorentino: MUSICA (www.maggiofiorentino.com) da fine Aprile ad Inizio Luglio

Festa di San Giovanni: 24 Giugno

Sant’Ambrogio Summer Festival: mesi di Giugno e Luglio

Jazz & Co: MUSICA (www.santissima.it) da fine Giugno a Settembre

Festival Firenze Classica: mese di Luglio (www.orcafi.it)

Festa delle Rificolone: 7 Settembre


Siti utili
» Firenze Musei: www.firenzemusei.it
» Firenze Turismo: www.firenzeturismo.it
» Firenze LowCost: www.firenzelowcost.it/it


I luoghi dove evitare la folla:
Firenze è una delle città più visitate al mondo, pertanto sarà sempre affollata. Per sfuggire alla folla di turisti ecco alcune opportunità:
-    Rifugiarsi nei colli fiorentini, che circondano la città, per una degustazione, un pranzo o un caffè con una vista mozzafiato.
-    Visitare il Giardino Bardini e rilassarsi con il panorama.
-    Visitare il Corridoio Vasariano.
-    Fare una gita in Vespa o in Fiat 500 tra gli olivi e le vigne che circondano la città.


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